AI Act, Vercellotti: “Più che i decreti, oggi conta la formazione del personale”

Mentre il Governo accelera sul recepimento e sull’attuazione della disciplina nazionale in materia di intelligenza artificiale, per le imprese il rischio è quello di confondere gli annunci con gli obblighi già vigenti.

A richiamare l’attenzione sulla reale portata dei decreti approvati in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri è Alessandro Vercellotti, avvocato e fondatore di Legal for Digital, secondo cui le nuove disposizioni non producono ancora effetti immediati per le aziende.

Di seguito il commento a cura di Alessandro Vercellotti, avvocato e fondatore di Legal for Digital.

“La prima cosa che dico ai miei clienti su questi decreti è che non sono ancora legge, e la differenza non è un cavillo. Il Consiglio dei Ministri li ha approvati in esame preliminare, cioè sono bozze, e prima di valere qualcosa devono incassare i pareri delle commissioni e delle autorità, tornare in Consiglio dei Ministri e finire in Gazzetta. Chi lavora ogni giorno su queste norme sa che tra una bozza e il testo pubblicato le cose cambiano, a volte parecchio.

Oggi, per un’azienda, non scatta nessun obbligo nuovo. Si è raccontata la grande stretta sull’intelligenza artificiale, ma l’obbligo già concretamente applicabile per la maggior parte delle aziende in tutto questo è quello di formare il personale sull’IA, e non lo portano i decreti di ieri.

Quell’obbligo nasce dall’articolo 4 del Regolamento europeo, è applicabile dal 2 febbraio 2025, ed è una norma dell’Unione che l’Italia non ha scritto e che le imprese hanno sulla testa da oltre un anno.

A livello europeo quell’obbligo di formazione oggi non ha nemmeno una sanzione collegata, e sono proprio le sanzioni che il decreto italiano dovrà introdurre. Quindi si annuncia oggi l’apparato che dovrebbe far rispettare una regola che vale già da un anno e mezzo, mentre tante aziende non l’hanno ancora applicata. Il consiglio che do è semplice, smettete di rincorrere gli annunci e partite dalla formazione del personale, perché è l’unica cosa che potete già mettere nero su bianco oggi e che resta valida qualunque strada prendano i decreti.”

Author: Paolo Bossi

Co-Founder of More Legal Srl, Journalist and Chief Editor of Global Legal Chronicle’s magazines