Siglata una partnership tra Fazzini Holzmiller & Partners e la fintech Okipo per l’analisi dei dati wallet ai fini della difesa fiscale.
Le verifiche fiscali sulle cripto-attività entrano in una nuova fase, sempre più basata sull’analisi dei dati. Secondo i dati OAM, le richieste di informazioni da parte delle Autorità sono cresciute di oltre il 300% negli ultimi due anni, mentre il numero e il valore delle operazioni in criptovalute hanno registrato incrementi significativi.
A fine settembre 2025 circa 1,2 milioni di clienti detenevano criptovalute per un controvalore in euro di 2,1 miliardi.
In un contesto in cui anche un singolo wallet può generare centinaia o migliaia di transazioni, la ricostruzione corretta dei dati fiscalmente rilevanti rappresenta una sfida crescente per contribuenti e professionisti anche al fine della difesa nelle procedure di accertamento e contenzioso fiscale.
È in questo scenario che nasce la partnership tra lo studio Fazzini Holzmiller & Partners e la fintech Okipo, con l’obiettivo di integrare tecnologia e competenze fiscali nella gestione delle verifiche e del contenzioso fiscale sulle cripto-attività.
La partnership, una delle prime in Italia tra una fintech ed uno studio professionale di commercialisti, è volta proprio a supportare i proprietari di wallet nella relazione con l’Agenzia delle Entrate, dalle verifiche fiscali fino al contenzioso tributario.
Come. Okipo è una piattaforma in grado di raccogliere e gestire i dati relativi alle transazioni su crypto provenienti da diverse piattaforme blockchain, diversi exchange e DeFi al fine di generare automaticamente la documentazione fiscale richiesta dalle norme, quale Quadro RW, Quadro RT e tutti i dettagli di supporto necessari.
Lo studio Fazzini Holzmiller & Partners, con ampia expertise nel contenzioso tributario e nella fiscalità delle criptoattività, è in grado di verificare – con il supporto della piattaforma Okipo – la correttezza dei risultati e rappresentarli in sede di procedimento amministrativo e giurisdizionale con l’Agenzia delle Entrate e le commissioni tributarie.
Perché. Gli aspetti fiscali degli investimenti in crypto valute sono ormai oggetto (dal 2023) di una normativa specifica, e prima di allora già oggetto di prassi ministeriale. Le cripto attività sono state assimilate alle attività finanziarie tradizionali, con conseguenti obblighi fiscali (tassazione delle plusvalenze e imposta di bollo) e di monitoraggio (Quadro RW: indipendentemente dalla plusvalenza, sussiste l’obbligo generalizzato di dichiarazione per tutte le cripto-attività detenute in wallet o exchange).
Tuttavia, le operazioni sui wallet sono in numero tale da rendere molto difficoltoso l’allineamento fiscale dei dati economici, senza opportuni strumenti informatici. Infatti, molti utenti effettuano anche più di 1000 transazioni/anno su singolo wallet.
La piattaforma Okipo e lo studio FHP uniscono sinergicamente strumenti informatici e esperienza fiscale ottimizzando la ricostruzione dei dati e la difesa del contribuente., con certezza di esaustività e trasparenza.
Obiettivo di mercato. In Italia il mercato degli investimenti in crypto è caratterizzato dalla granularità: al momento investono per lo più persone fisiche, stimate in oltre un milione. Considerando la media di 3_4 wallet ciascuno, si comprende la dimensione del mercato di riferimento.
Ulteriore prospettiva è di rivolgersi a società finanziarie e ad exchange stessi.
Dichiarazioni. “Il servizio di Okipo, a differenza di altre proposte sul mercato, è fortemente customizzabile”, specifica Enrico Holzmiller, partner di FHP. “Nel 90% dei casi il dato relativo alle operazioni effettuate sul wallet è fornito dalle stesse piattaforme blockchain o exchange e l’algoritmo si limita – per così dire – alla sola verifica di correttezza; tuttavia vi sono casi nei quali il quadro finale non è chiaro e in questo caso intervengono i consulenti per una verifica manuale. Ed è qui il valore aggiunto di Okipo per chi, come noi in Studio, deve rappresentare i dati corretti ed effettivi in sede fiscale”.
Per Holzmiller si tratta di un settore in espansione considerando l’attenzione che il fisco italiano ha inaugurato proprio in questi ultimi mesi, avviando le prime verifiche.
“La partnership con Fazzini Holzmiller & Partners è per noi strategica per costruire fiducia in un settore che è ancora in via definizione e gode di una reputazione – diciamo – mista”, spiegano i founders di Okipo, Simone Notaristefano e Marco Lodi. “Si tratta dunque di una collaborazione che ci permette di integrare la nostra offerta ai clienti, che potranno affidarsi a professionisti affermati e altamente competenti”.






















