BTLaws ottiene due pronunce chiave su accisa energia e credito R&S

Le Corti di Giustizia Tributaria di Vicenza e Treviso hanno emesso due decisioni che, pur riguardando ambiti diversi, convergono su un punto essenziale: la centralità del lavoro tecnico‑strategico degli avvocati e dei professionisti che hanno seguito i procedimenti. In entrambi i casi, il team di BTLaws — affiancato dai colleghi Fabio Gallio, Letizia Schiavon e, per la vicenda R&S, Filippo Tonello — ha ottenuto risultati che chiariscono aspetti rilevanti della disciplina tributaria e offrono indicazioni operative per imprese e operatori.

La prima vicenda riguarda il rimborso dell’addizionale provinciale sull’accisa sull’energia elettrica e, in particolare, la questione degli interessi e delle componenti accessorie. La Corte di Giustizia di Primo Grado di Vicenza ha riconosciuto che il diritto alla restituzione del tributo indebitamente versato non può essere considerato completo senza gli interessi maturati dal momento in cui l’indebito è stato restituito al cliente finale. Una precisazione che rafforza la tutela del contribuente e che valorizza l’impostazione giuridica sostenuta dallo Studio. Al tempo stesso, i giudici hanno tracciato un confine netto: le spese legali, l’imposta di registro sulle sentenze civili e il contributo unificato non rientrano nella giurisdizione tributaria e non possono essere ricondotti al concetto di rimborso del tributo. È un chiarimento che evita interpretazioni estensive e ribadisce la necessità di distinguere tra poste tributarie e voci estranee al prelievo fiscale.

Sul fronte IVA, la Corte ha richiamato l’articolo 26 del DPR 633/1972, ricordando che il recupero dell’imposta calcolata sull’addizionale provinciale deve avvenire attraverso gli strumenti di rettifica previsti dalla norma. La possibilità di emettere note di variazione anche oltre l’anno, nei casi di nullità, annullamento, risoluzione o rescissione del contratto, rappresenta un passaggio decisivo per gli operatori che si trovano a gestire rimborsi complessi e fatturazioni pregresse. La decisione, in questo senso, non si limita a risolvere un caso specifico, ma offre una guida concreta su come muoversi correttamente all’interno del sistema IVA.

La seconda pronuncia, arrivata dalla Corte di Giustizia Tributaria di Treviso, riguarda invece il credito d’imposta Ricerca & Sviluppo. Anche qui il team Contenzioso di BTLaws, coordinato da Gallio e Schiavon con il contributo di Tonello, ha ottenuto un risultato significativo: l’annullamento dell’atto di recupero dell’Agenzia delle Entrate per intervenuta decadenza del potere di accertamento. La Corte ha ribadito un principio che ha un impatto diretto su centinaia di procedimenti analoghi: quando l’attività di ricerca è stata realmente svolta, la contestazione dell’innovatività non trasforma il credito in “inesistente”, ma lo qualifica come “non spettante”, con conseguente applicazione del termine di accertamento quinquennale. È una distinzione che cambia radicalmente la prospettiva difensiva delle imprese coinvolte nei recuperi R&S e che conferma la necessità di un approccio tecnico rigoroso nella gestione di questi contenziosi.

Le due decisioni, lette insieme, mostrano come la competenza giuridica e la capacità di costruire una strategia processuale coerente possano incidere in modo determinante sull’esito delle controversie. Il lavoro svolto da BTLaws e dai professionisti coinvolti non si limita alla difesa del singolo contribuente, ma contribuisce a definire principi utili per l’intero sistema, offrendo chiarezza in ambiti spesso caratterizzati da incertezza interpretativa. È un risultato che conferma il valore di un’impostazione tecnica solida, capace di dialogare con la giurisprudenza e di orientare le scelte operative di imprese e operatori.

Author: Marco Zingaro