In Pavia e Ansaldo “La porta aperta – Etica e Finanza nella leadership di genere”

Presso la sede milanese dello Studio legale internazionale Pavia e Ansaldo in Via Del Lauro 7, si è tenuto l’evento “La porta aperta – Etica e Finanza nella leadership di genere” promosso da Inclusive Finance, community trasversale di professionisti del settore finanziario che promuove conoscenze, capitali e idee per generare un positivo impatto sociale, che ha coinvolto diversi esperti del mondo legale e finanziario per discutere su temi delicati e attuali, quali l’inclusività, la valorizzazione e il sostegno alla professionalità.

L’obiettivo dell’iniziativa, cui ha partecipato attivamente l’attore e regista teatrale Massimiliano Finazzer Flory che, al termine della tavola rotonda, ha interpretato alcune scene dell’opera “Nove Invenzioni”, è stato di portare l’attenzione sul valore della diversità di genere che emerge dalle best practice di importanti realtà finanziarie come AXA IM e Comgest e dall’esperienza personale e professionale di professioniste di Pavia e Ansaldo a riprova di una sempre maggiore attenzione ai temi della parità di genere e della creazione di un ecosistema inclusivo. Questo incontro ha quindi voluto incoraggiare la condivisione di idee con un networking fra professionisti di settore, supportando una crescita comune.

L’evento, moderato da Milena Prisco, Partner di Pavia e Ansaldo, è stato introdotto da Stefano Bianchi, Managing Partner di Pavia e Ansaldo. Sono seguiti gli interventi di Simonetta Cristofari, La Francaise Group sui dati statistici, Meritxell Roca Ortega, Partner di Pavia e Ansaldo, Gabriella Berglund, Country Head Comgest AM, e Gianluca Cremonesi, Chief Operating Officer Southern Europe Axa IM.

Simonetta Cristofari, La Francaise Group: “Un’analisi degli indicatori dell’Obiettivo 5 delle Nazioni Unite, che riguarda l’uguaglianza di genere, mostra una realtà contrastante. Solo il 15,4% degli indicatori è sulla “buona strada”, mentre la maggior parte (il 61,5%) si trova a una distanza moderata dagli obiettivi prefissati. Il 23,1% degli indicatori, purtroppo, è lontano o molto lontano dal raggiungimento degli obiettivi per il 2030. Raggiungere l’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro potrebbe generare tra 6,3 milioni e 10,5 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2050, con circa il 70% di queste posizioni occupate dalle donne. Se gli Stati membri del G20, inclusa la Spagna, riuscissero a ridurre il divario di genere nell’occupazione, l’impatto sul PIL potrebbe arrivare fino al 14%, ossia 11.200 miliardi di dollari. A livello globale, il PIL potrebbe crescere del 20%, un risultato che dimostra quanto sia vantaggioso per l’economia promuovere politiche inclusive e paritarie”.

Meritxell Roca Ortega, Partner di Pavia e Ansaldo: “La diversità di genere porta nuove prospettive, idee innovative e un approccio più completo alla risoluzione dei problemi. Questo si traduce in decisioni più strategiche e in un miglioramento delle performance aziendali. Nel nostro studio, abbiamo constatato che includere attivamente voci diverse nei processi decisionali non solo rafforza le nostre capacità, ma ci rende anche più attrattivi per i migliori talenti”.

Gabriella Berglund, Country Head Comgest AM: “La struttura di partnership aperta a tutti i collaboratori è una caratteristica che aumenta le possibilità di parità di trattamento all’interno dell’azienda”.

Gianluca Cremonesi, Chief Operating Officer Southern Europe Axa IM Client Group Core: “I valori della diversità e dell’inclusione sono profondamente radicati in AXA IM. Un contesto lavorativo inclusivo ed attento all’equità offre le migliori condizioni per esprimere a pieno il nostro valore, far emergere le qualità, consentire percorsi di carriera più adatti ed attrarre talenti. La diversità è un valore che fa bene all’azienda e la rende più competitiva e capace di innovare ed innovarsi”.

Author: Paolo Bossi

Co-Founder of More Legal Srl, Journalist and Chief Editor of Global Legal Chronicle’s magazines