Investire negli USA, come le imprese italiane possono affrontare il mercato americano

Maria-Costanza Barducci: “Gli Stati Uniti restano uno dei mercati più strategici per la crescita delle imprese italiane”.

 

L’interesse delle imprese italiane verso il mercato statunitense continua a crescere. Accanto alle grandi multinazionali, sono sempre più numerose le PMI che scelgono di investire direttamente negli Stati Uniti per consolidare la propria presenza internazionale, sviluppare nuove opportunità commerciali e avvicinarsi a uno dei mercati più dinamici e competitivi al mondo.

L’ingresso negli USA, tuttavia, richiede una pianificazione accurata. La scelta dello Stato in cui costituire la società, la definizione della struttura societaria, gli aspetti fiscali transnazionali, le procedure di immigrazione e l’individuazione del visto più idoneo rappresentano passaggi strategici che possono incidere in modo determinante sul successo dell’investimento.

Per approfondire questi temi, Global Legal Chronicle ha intervistato l’avvocato Maria-Costanza Barducci, Name partner di Barducci Law Firm PLLC (barduccilaw.com). fondato a New York nel 2015.

L’avvocato Barducci è abilitata all’esercizio della professione sia in Italia sia negli Stati Uniti, ove assiste imprenditori e aziende nei percorsi di costituzione di società, espansione commerciale e trasferimento delle attività sul mercato americano. Lo studio legale Barducci offre servizi legali specializzati a livello globale in materia di internazionalizzazione d’impresa, diritto societario ed immigrazione, diritto immobiliare e risarcimento danni in ambito marittiimo.

Nel corso dell’intervista, l’avvocato Barducci analizza le principali opportunità offerte dagli Stati Uniti alle imprese italiane, i requisiti del visto E-2, le modalità per costituire una società anche da remoto e gli aspetti legali e fiscali che meritano particolare attenzione nella pianificazione di un progetto di internazionalizzazione.

Avv. Barducci, sempre più imprenditori italiani guardano agli Stati Uniti come mercato di espansione. Quali sono oggi le principali opportunità che il mercato americano offre alle imprese italiane? 

Gli Stati Uniti continuano a rappresentare uno dei mercati più interessanti per le imprese italiane che desiderano crescere a livello internazionale. Tra i principali vantaggi vi sono la semplicità nella costituzione di una società, una burocrazia generalmente più snella rispetto a quella italiana e una maggiore efficienza amministrativa e operativa.
Inoltre, oggi l’internazionalizzazione d’impresa è sostenuta da strumenti finanziari molto interessanti, come i finanziamenti SIMEST e i programmi europei dedicati allo sviluppo internazionale.

Per molte aziende italiane, espandersi oltre i confini nazionali non rappresenta più soltanto un’opportunità, ma una scelta strategica indispensabile per rimanere competitive e accedere a nuovi mercati.

Il visto E-2 è spesso indicato come la soluzione più efficace per chi desidera avviare un’attività negli USA. Quali sono i requisiti fondamentali per ottenerlo e quali errori andrebbero evitati nella fase di richiesta?

Il visto E-2 rappresenta una delle soluzioni più efficaci per gli imprenditori italiani che desiderano avviare o sviluppare un’attività negli Stati Uniti. Consente all’imprenditore, così come ai suoi familiari, di vivere e lavorare negli USA per gestire direttamente l’azienda che richiede il visto.

Tra i requisiti fondamentali vi sono la presenza di una società operativa negli Stati Uniti, un investimento sostanziale nell’attività (e vorrei aggiungere che non c’e’ un limite/massimo da investire) e la dimostrazione concreta delle prospettive di crescita e sviluppo dell’impresa. Il visto può inoltre essere richiesto anche per dipendenti chiave che ricoprono ruoli essenziali per il funzionamento dell’azienda.

Uno degli errori più frequenti è affrontare la procedura con eccessiva fretta, senza predisporre una pratica completa e ben strutturata. È fondamentale presentare un business plan credibile, definire chiaramente gli obiettivi aziendali e dimostrare le competenze professionali necessarie per guidare e sviluppare l’attività negli Stati Uniti.

È possibile aprire una società negli Stati Uniti senza essere fisicamente presenti nel Paese? Quali sono i passaggi principali e quali forme societarie risultano generalmente più adatte per un imprenditore italiano?

Assolutamente sì. Oggi l’intero processo di costituzione di una società negli Stati Uniti può essere gestito da remoto, inclusa l’apertura del conto bancario aziendale.

Assistiamo regolarmente imprenditori che operano dall’Italia e che riescono a costituire una società negli USA senza doversi recare fisicamente nel Paese. Generalmente il percorso prevede la costituzione della società, l’ottenimento del numero fiscale federale (EIN), l’eventuale registrazione fiscale necessaria e, infine, l’apertura del conto bancario, rendendo l’azienda pienamente operativa.

La scelta della forma societaria più adatta dipende da diversi fattori, tra cui la struttura dell’investimento, il profilo fiscale e gli obiettivi dell’imprenditore. Per questo motivo è sempre consigliabile effettuare una valutazione preliminare personalizzata.

Quali aspetti legali, fiscali e operativi dovrebbero essere valutati prima di entrare nel mercato americano per evitare costi o criticità inattese?

La pianificazione iniziale è fondamentale. Uno degli aspetti più importanti riguarda la scelta dello Stato in cui costituire la società, poiché tassazione, obblighi normativi e livello di tutela possono variare sensibilmente da uno Stato all’altro.

Occorre inoltre valutare attentamente la struttura societaria, individuando correttamente soci e amministratori, soprattutto quando la società americana è partecipata da una società italiana.

Anche gli aspetti fiscali internazionali, la conformità normativa e l’organizzazione operativa meritano un’analisi approfondita per evitare costi inattesi o problematiche future.

Quanto è importante poter contare sull’assistenza di un avvocato che conosca sia il sistema giuridico statunitense sia le esigenze delle imprese italiane, e quali sono i principali servizi richiesti dai vostri clienti?

Disporre di un professionista che conosca approfonditamente sia il sistema giuridico italiano sia quello statunitense rappresenta un valore aggiunto significativo.

Avendo conseguito l’abilitazione professionale in entrambi i Paesi ed esercitato in entrambe le giurisdizioni, sono in grado di comprendere le esigenze specifiche degli imprenditori italiani e di anticipare molte delle loro preoccupazioni, sia dal punto di vista legale sia da quello operativo.

A questo si aggiunge il vantaggio di poter offrire assistenza diretta in lingua italiana e una presenza consolidata sul territorio americano attraverso i nostri uffici di Miami e New York. La struttura dello studio, volutamente orientata a un rapporto diretto con il cliente, consente di garantire risposte rapide e un’assistenza costante.

I servizi maggiormente richiesti comprendono consulenze preliminari per valutare percorsi di trasferimento o di espansione negli Stati Uniti, costituzione di società, assistenza contrattuale, pianificazione strategica dell’attività e supporto nelle procedure di immigrazione e ottenimento dei visti.

Author: Paolo Bossi

Co-Founder of More Legal Srl, Journalist and Chief Editor of Global Legal Chronicle’s magazines